mercoledì 11 giugno 2014

Il Report Operativo di XTraderNet compie un anno. Vediamo i risultati.

E' passato oltre un anno da quando abbiamo cominciato a proporre il nostro Report Operativo sulle azioni italiane del paniere Ftse Mib, che ha raccolto un numero di iscritti decisamente superiore alle aspettative. E' tempo dunque di tirare le somme e vedere com'è andata facendo una verifica dei risultati ottenuti tramite le operazioni suggerite sui singoli titoli.

Il periodo di trading è iniziato praticamente tra il 21 maggio e l'11 giugno 2013, con la chiusura delle prime due operazioni proposte su Intesa Sanpaolo e FIAT. Nell'analisi dei risultati verranno considerate tutte le operazioni effettuate fino al 5 giugno 2014, ad esclusione del mese di agosto 2013 durante il quale non siamo stati operativi. Le sedute di borsa durante le quali abbiamo operato sono complessivamente circa 220, mentre le operazioni effettuate sono 123. Gli strumenti negoziati sono le azioni a maggior capitalizzazione presenti nel paniere Ftse Mib, con una modalità operativa di tipo long/short (quindi operazioni di acquisto titoli, ma anche di vendita allo scoperto in overnight). 

La performance ottenuta è pari al +40,89% lordo (per lordo si intende al lordo delle commissioni di negoziazione, che variano a seconda del broker di riferimento, della tassa sulle transazioni finanziarie - cosiddetta Tobin Tax -, dell'imposta di bollo sugli strumenti finanziari (0,20%) e ovviamente della tassa sul capital gain, oltre ad ogni eventuale costo strettamente inerente al broker). Il benchmark di riferimento, l'indice Ftse Mib, ha registrato nello stesso periodo un rialzo del +24,5%.

Passiamo ad analizzare i dettagli del track record, precisando che le operazioni NON sono state effettuate sulla base di un trading system (sistema automatico/meccanico di trading), ma tramite una METODOLOGIA di trading di tipo DISCREZIONALE basata prevalentemente su valutazioni personali con l'ausilio dell'analisi tecnica/quantitativa affiancata da strumenti di natura fondamentale. Tutte le singole operazioni sono state indicate nei report operativi settimanali, oppure direttamente tramite gli aggiornamenti infrasettimanali del blog e/o del profilo twitter, specificando chiaramente i livelli di entrata/acquisto e/o uscita/vendita allo scoperto, i livelli di stop loss, i livelli obiettivo su due target principali. L'esposizione su ogni singola operazione è stata pari al 10% del capitale totale (su un ipotetico capitale di centomila euro l'esposizione massima sulla singola operazione è di diecimila euro, che aumenta progressivamente all'aumentare del capitale), mentre la durata media di ogni singola operazione è stata di circa 10 giorni per una frequenza operativa di dieci operazioni ogni diciotto giorni di borsa aperta.

Le operazioni profittevoli sono state il 51,22% del totale, mentre quelle in perdita sono state il 48,78%. Ciò che ha fatto la differenza è il profitto medio per le operazioni positive che è stato pari al +7,31%, a fronte di una perdita media delle operazioni negative del -1,96%, un ratio di 3,73 a 1 (che sta a significare che ogni singola operazione positiva ha generato un profitto medio pari a quasi quattro volte la perdita media generata da ogni singola operazione negativa). Il massimo numero di operazioni consecutive in perdita è stato di 6 operazioni, mentre il massimo drawdown è stato pari al -1,18%. Il  numero delle operazioni long (acquisto) effettuate, 88 su 123 (il 71,5%), prevale nettamente su quelle short (vendita allo scoperto), 35 su 123 (il 28,5%). La scelta è dipesa dal fatto che il mercato azionario italiano stava attraversando una fase positiva, e sono state quindi privilegiate le operazioni in acquisto. Interessante notare che, tra le posizioni in acquisto (long), la percentuale di operazioni profittevoli sale notevolmente: 59,1% di positive contro il 40,9% di negative, mentre tra quelle di vendita allo scoperto (short) le negative sono il 68,5% contro un 31,5% di positive. Questo conferma che in un trend primario rialzista l'operatività long (acquisto di titoli) è decisamente più premiante rispetto a quella short (vendita allo scoperto di titoli)
Altra nota di rilievo che emerge dall'analisi del track record è il raffronto tra la performance del portafoglio azionario e il benchmark durante le fasi di correzione dell'indice Ftse Mib. Ci sono state due grosse fasi di correzione negli ultimi dodici mesi: quella avvenuta tra la fine di ottobre e la metà di dicembre 2013, e quella più recente tra l'inizio di aprile e la seconda metà di maggio.
Durante la prima fase la performance dell'indice Ftse Mib (fatto 100 il 21 maggio 2013) era scesa da +10% circa a +1,42%, mentre quella del nostro portafoglio è salita da +15,4% a +21,3% circa. Durante la seconda fase la performance del Ftse Mib era scesa da +26,6% a +16,05%, mentre quella del nostro portafoglio ha continuato a salire dal +35,3% al +39,3%. Questo risultato è dovuto all'utilizzo complementare dell'operatività short a fianco di quella long, che consente di sfruttare anche le fasi di ribasso del mercato per incrementare le performance e sovraperformare così il benchmark di riferimento. 


Per tutti coloro che ci hanno seguito fino ad oggi ci saranno nei prossimi giorni GROSSE NOVITA' in arrivo

Se invece sei nuovo e non sei ancora iscritto al Report Operativo di XTraderNet chiedi info presso: piersolda@libero.it

Ricordiamo che il Report Operativo di XTraderNet, assieme al portafoglio e al track record conseguente, viene fornito agli iscritti a titolo esemplificativo e a scopo puramente didattico/informativo e NON costituisce in alcun modo una consulenza finanziaria nè, tantomeno, un'offerta e/o una sollecitazione ad acquistare/vendere strumenti finanziari. Chiunque utilizzi le informazioni fornite per scopi diversi da quelli a cui sono destinate, investendo il proprio denaro prendendo spunto da esse, lo fa in piena autonomia decisionale e a proprio esclusivo rischio e pericolo. Invitiamo il lettore, a tal proposito, a prendere visione del disclaimer completo.

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