venerdì 24 febbraio 2017

Monitoraggio posizioni: Finmeccanica supera i 12 euro. Profitto +4,66%.

Finmeccanica si è mossa, negli ultimi due mesi, in un trend discendente di breve orizzonte temporale iniziato dai massimi relativi a 13,70 euro, testati più volte tra dicembre e gennaio. Il prezzo del titolo è tornato a ridosso dell'area statica di supporto situata a quota 11,50 euro e ha congestionato attorno a 11,80 euro dal 13 febbraio scorso fino a ieri. Il supporto dinamico primario passava nei giorni scorsi proprio nell'area 11,50/80 euro, e ha sostenuto chiaramente il titolo interrompendo la fase ribassista. Nel report operativo n°176 di lunedì 13 febbraio si suggeriva di monitorare Finmeccanica e di acquistare sul test degli 11,80 euro con stop loss sotto quota 11,49 euro, e primo obiettivo 12,40 euro, poi 13,10. Siamo in posizione da undici giorni, con il livello di stop loss che non è mai stato interessato, e dopo qualche incertezza per la fase laterale sopra descritta il titolo è uscito stamani dal canale discendente aprendo in gap up e superando l'area statica di brevissimo periodo a 12 euro, toccando massimi intraday a 12,35 euro. Al prezzo attuale ci troviamo in profitto lordo del +4,66% su questa posizione, e la manteniamo con target 12,40/50 euro fissando subito l'uscita in trailing profit sotto il livello dei 12 euro. In questo modo, oltre a non rischiare più nulla su questa operazione, andremo a salvaguardare un profitto minimo del +1,7%.

giovedì 23 febbraio 2017

Monitoraggio posizioni: STM rallenta sui 14,32 euro. Profitto +6%.

Dopo la shooting star di ieri (vedi aggiornamento precedente) STM configura oggi una small white rimanendo attorno a quota 14,30 euro, con un massimo intraday a 14,37 e volatilità in contrazione. Siamo in profitto lordo del +6% (al prezzo di 14,32 euro) e manteniamo ancora la posizione aperta lunedì sul breakout di 13,50 euro, con obiettivo sempre a 14,75 euro e 15,40 euro in seconda battuta. Spostiamo però il take profit sotto quota 14,20 euro in modo tale da bloccare un profitto lordo minimo del +5% se dovesse arrivare l'inversione di tendenza. Seguiamola sempre con la massima attenzione.

mercoledì 22 febbraio 2017

Monitoraggio posizioni: Prysmian tiene il supporto a 23,80 euro. Profitto +2,3%.

Prysmian è inserita in un ampio trend rialzista che va avanti dallo scorso giugno 2016, e che ha portato il titolo dai 18,00 euro di allora ai 25,50 euro dei primi giorni di febbraio, mentre nel breve periodo il prezzo ha consolidato tutto il precedente rialzo muovendosi in altalena attorno a quota 24,50 euro in un range compreso tra 23,80 e 25,50 euro. La base del trend positivo di medio periodo passava in questi giorni in corrispondenza del supporto statico a 23,80, livello che è stato testato con precisione tra ieri e oggi, con minimi intraday anche a 23,57 euro. Nel report operativo n°177 di lunedì 20 febbraio si suggeriva di monitorare il titolo Prysmian per tentare un acquisto sulla debolezza in area 23,80 euro con stop loss sotto 23,35 euro e primo obiettivo di rimbalzo nella fascia di resistenza compresa tra i valori 25,20 e 25,50 euro. Il segnale di acquisto è scattato proprio lunedì e il titolo ha effettuato ieri un forte rimbalzo accompagnato da un notevole incremento nei volumi di contrattazione. Oggi, dopo un massimo intraday a quota 24,75 euro che ci aveva mandato in profitto lordo del +4%, il prezzo ripiega a 24,35 euro e il nostro profitto lordo sulla posizione segna un +2,3%. Manteniamo con obiettivo sempre nell'area 25,20/50 euro inserendo subito l'uscita in trailing profit sotto quota 24,20 euro, livello al quale bloccheremo un profitto minimo del +1,7%.

Monitoraggio posizioni: STM in forte accelerazione fino a 14,68 euro. Profitto +4,8%.

STM parte oggi in gap up e sale fino ad un massimo intraday di 14,68 euro per poi ripiegare a 14,15 euro. Siamo in profitto lordo del +4,8% (al prezzo di 14,16 euro) e stamani avevamo raggiunto un +8,6% sui massimi (vedi aggiornamento precedente). Il titolo si è avvicinato all'obiettivo di 14,75 euro ma non lo ha raggiunto per pochi centesimi e a questo punto sta configurando una pericolosa shooting star che se dovesse essere confermata in chiusura, cioè con un prezzo di chiusura attorno ai 14/14,10 euro, fornirebbe un primo segnale d'inversione ribassista. Per il momento non possiamo fare altro che mantenere la posizione con tranquillità, anche se la volatilità intraday è piuttosto forte, puntando sempre ai 14,75 euro e spostando subito il trailing profit sotto quota 13,90 euro, livello al quale salveremo un profitto lordo minimo del +2,81%. Seguiamo sempre con la massima attenzione. Stay tuned!

martedì 21 febbraio 2017

Monitoraggio posizioni: STM tocca i prezzi di luglio 2007. Profitto lordo +2%.

STM si muove in un trend rialzista che va avanti da luglio dello scorso anno, e ha raggiunto oggi massimi di prezzo a 13,80 euro, livelli che non aveva più toccato da circa dieci anni. La situazione tecnica è decisamente positiva, con il titolo che è andato in accelerazione rialzista a partire dalla fine di ottobre, e ancora a partire dalla fine di gennaio dopo il breakout degli 11 euro. Durante il mese di febbraio il prezzo ha consolidato tra 12,50 e 13,50/60 euro, con gli indicatori principali che sono rimasti nell'area di ipercomprato, e ieri ha effettuato il breakout dei 13,50 euro chiudendo sopra questo stesso livello. Nel report operativo n° 177 di lunedì 20 febbraio si suggeriva di monitorare il titolo STM per tentare un acquisto in caso di debolezza a ridosso di 12,80 euro, oppure sulla forza in caso di breakout di 13,50 euro con stop loss, in questo secondo caso, sotto 13,18 euro e primo obiettivo 14,75 euro, poi 15,40. Il segnale di acquisto è scattato ieri con il movimento del prezzo sopra 13,50 euro, e oggi ci troviamo in profitto lordo del +2% al prezzo di 13,77 euro. A questo punto ci spostiamo subito in stop a pareggio sotto 13,50 euro stessi e manteniamo con obiettivo 14,75 euro.

lunedì 20 febbraio 2017

Disponibile il Report Operativo n°177 del 20 febbraio 2017 - SOLO per gli ABBONATI.

E' disponibile da stamani 20 febbraio 2017 il numero 177 del Report Operativo di XTraderNet

SOLO PER GLI ABBONATI !

Operazioni positive chiuse: UBI +13,62%; Saipem +5,53%
Intesa Sanpaolo +2,25%; Banca Mediolanum +3,3%; 
SHORT A2A +0,7%
   
Operazioni positive in corso: SHORT Tenaris +1,81%; 
Leonardo-Finmeccanica +0,17%

Alla data del 19 dicembre 2016 la performance totale del portafoglio di XTraderNet ha generato in quarantadue mesi un profitto lordo del +148,63% pari al +42,5% su base annua

Se sei interessato alle modalità di abbonamento al Report Operativo scrivi a: piersolda@libero.it

venerdì 17 febbraio 2017

Monitoraggio posizioni: SHORT Tenaris profitto +1,8%.

Torniamo a monitorare il titolo Tenaris, sul quale siamo posizionati SHORT (vendita allo scoperto) dallo scorso 8 febbraio 2017 (vedi aggiornamento precedente) al prezzo di 15,99 euro. Dopo l'approfondimento fino a quota 15,41 che ci aveva mandato in profitto del +3,6%, il prezzo del titolo aveva recuperato tornando ben sopra l'area dei 16,00 euro, ma senza mai interessare il nostro livello di stop loss che avevamo mantenuto sopra 16,40 euro. Dopo una serie di sedute all'insegna della volatilità ridotta, con il prezzo intrappolato in un trading range molto stretto e compreso tra 16 e 16,30 euro, oggi il titolo riprende a scendere toccando i 15,71 euro di minimo. Possiamo rilevare la formazione di un canale ribassista di breve periodo, che segue il doppio massimo a 17,30 del mese di gennaio, e che conferma le proiezioni in area 14,90 euro, livello dal quale passa nei prossimi giorni il supporto dinamico rialzista di medio orizzonte temporale. Attualmente siamo in profitto lordo del +1,8% e manteniamo la posizione corta con target 14,90 euro e poi 14,00 euro per azione, spostando però la ricopertura a pareggio in caso di ritorno del prezzo sopra quota 16,00 euro.

giovedì 16 febbraio 2017

Monitoraggio posizioni: SHORT A2A profitto +2,32%.

A2A è inserita in un preciso trend rialzista che parte dai minimi relativi dello scorso novembre segnati a quota 1,06 euro. Da allora il prezzo del titolo è salito fino a quota 1,32 euro, livello toccato lo scorso 20 gennaio, registrando un incremento del +24,5% in poco più di due mesi. La successiva correzione ha portato A2A alla verifica del trend in essere, a quota 1,22 euro, livello dal quale il titolo è ripartito per tentare di superare la resistenza collocata tra 1,31 e 1,32 euro. Questo tentativo di breakout è fallito tra il 10 e il 13 febbraio, proprio a ridosso di 1,31 euro, e il prezzo è sceso nuovamente a 1,26 euro. Possibile dunque la configurazione di un doppio massimo di breve periodo che verrebbe confermato con la discesa sotto quota 1,22 euro, previo deterioramento del trend positivo con il cedimento di 1,26 euro. Nel report operativo n°176 di lunedì 13 febbraio si suggeriva di aprire una posizione SHORT (di vendita allo scoperto) al prezzo di 1,296 euro, con stop loss in ricopertura sopra 1,32 euro e primo obiettivo ribassista a quota 1,22 euro, poi 1,18 euro. Tra ieri e oggi il prezzo è sceso a ridosso della base del canale rialzista di medio periodo, a quota 1,26 euro, e il cedimento di questo livello sarebbe un primo segnale di conferma dell'inversione negativa con spazio immediato fino a 1,24 euro, poi 1,22. Siamo in profitto lordo del +2,32% sulla posizione e manteniamo con ricopertura in take profit da spostare a questo punto sopra 1,28 euro, livello al quale bloccheremo un gain frazionale minimo senza rischiare più nulla su questa operazione.

mercoledì 15 febbraio 2017

Monitoraggio posizioni: Intesa Sanpaolo conferma il trend positivo di medio periodo. Profitto +3,75%.

Intesa Sanpaolo è inserita in un preciso trend rialzista iniziato dai minimi relativi del giugno 2016, quando il prezzo del titolo era crollato attorno a 1,53 euro in seguito alla brexit. Da allora Intesa Sanpaolo ha intrapreso un recupero che l'ha portata ad oscillare e consolidare attorno ai 2,00 euro per azione per tutto il corso del 2016 fino al mese di novembre. A dicembre il prezzo ha strappato al rialzo in sintonia con il resto del mercato, raggiungendo l'area 2,50 euro e toccando un massimo relativo a 2,588 nei primi giorni di gennaio 2017. La successiva correzione tra gennaio e febbraio ha riportato il prezzo di Intesa verso la parte inferiore del canale ascendente che definisce questa fase positiva di medio orizzonte temporale, e che transitava nei giorni scorsi tra 2,10 e 2,15 euro. Nel report operativo n°175 del 6 febbraio 2017 si suggeriva di monitorare il titolo Intesa posizionandosi in acquisto al prezzo di 2,13 euro con stop loss sotto 2,06 euro e primo obiettivo 2,30 euro, poi 2,376 euro, livello al quale resta aperto un gap down dal 24 gennaio 2017. L'ordine di acquisto è entrato nella seduta del 8 febbraio scorso, quando il prezzo è sceso fino ad un minimo intraday di 2,078 euro, senza interessare dunque il nostro stop loss. Dopo qualche seduta di incertezza, con il prezzo che ha congestionato attorno a quota 2,15, tra ieri e oggi cominciamo a intravedere un rimbalzo più deciso delle quotazioni con il prezzo che sale a 2,22 euro. Siamo in profitto lordo del +3,75% e manteniamo con target a 2,30 euro posizionando a questo punto l'uscita sotto quota 2,18 euro, livello al quale bloccheremo un profitto minimo del +2,35% comunque vadano le cose.

Banca Mediolanum sul primo obiettivo a 7,25 euro. Profitto +4,1%.

Banca Mediolanum supera la resistenza di brevissimo a 7,20 e sale a ridosso del nostro primo obiettivo a 7,25 euro. Attualmente siamo in profitto lordo del +4,1% (al prezzo di 7,25 euro). Se dovesse tornare sotto i 7,20 euro andremo a prendere profitto bloccando un gain minimo del +3,35% su questa operazione (vedi aggiornamento precedente). Se dovesse confermarsi sopra 7,20 euro in chiusura, superando anche i 7,25 euro, ci potrebbe essere spazio di rialzo fino ai 7,48/52 euro. Seguiamo con attenzione.

Monitoraggio posizioni: UBI sale verso il secondo obiettivo. Profitto +15,5%.

UBI continua a salire anche nella seduta di oggi, in concomitanza con il gap up e il breakout della resistenza a 19200 punti del Ftse Mib, e si porta a ridosso dei 3,40 euro segnando un massimo intraday a 3,394. Al prezzo di 3,35 siamo in profitto lordo del +15,5% e manteniamo la posizione con tranquillità puntando ai 3,45 euro, livello che se dovesse essere raggiunto suggerirebbe la chiusura immediata della posizione con un profitto vicino al +19%. Teniamo conto che il movimento realizzato nelle recenti sedute si presenta come un pullback verso il supporto dinamico rialzista ceduto con la correzione del 6 febbraio. Spostiamo il trailing profit sotto quota 3,30 euro in modo tale  da bloccare un profitto lordo minimo del +13,8%. (vedi aggiornamento di ieri) (vedi aggiornamento di lunedì 13 febbraio)

martedì 14 febbraio 2017

Monitoraggio posizioni: UBI continua la salita e sfiora 3,27 euro. Profitto +12,06%.

UBI banca prosegue la salita dopo il nostro acquisto della settimana scorsa e supera abbondantemente il primo obiettivo di 3,15 euro arrivando a sfiorare i 3,27 euro per azione (vedi aggiornamento di ieri). A questo punto il profitto lordo sulla posizione supera il +12% e possiamo ancora mantenere, puntando al secondo target posto a quota 3,45 euro, spostando subito il take profit sotto quota 3,15 euro, in modo da bloccare un profitto minimo del +8,62%. Seguiamo sempre con attenzione.

Monitoraggio posizioni: Banca Mediolanum tocca i 7,20 euro. Profitto +3,37%.

Banca Mediolanum ha effettuato un rialzo importante tra la seconda metà di novembre 2016 e la prima metà di gennaio 2017, con il prezzo passato dai 5,67 ai 7,65 euro per azione, una crescita del +35% in meno di due mesi. Dal 16 gennaio il titolo ha cominciato a flettere, tornando verso quota 6,90/7,00 euro, e interrompendo così il trend rialzista di breve periodo. Nel report operativo n°175 di lunedì 6 febbraio 2017 si suggeriva di monitorare Banca Mediolanum per tentare un acquisto sulla debolezza nella fascia di prezzo 6,95/7,00 euro, con stop loss sotto 6,75 euro e primo obiettivo 7,25 euro, poi 7,50. Il segnale di acquisto è entrato lo scorso 6 febbraio, e nelle seedute successive il prezzo ha sfiorato lo stop loss scendendo, nell'intraday di mercoledì 8 febbraio, fino a 6,76 euro. Il prezzo ha poi recuperato con incertezza fino ai 7,20 euro di oggi tornando a ridosso della resistenza dinamica ribassista di brevissimo periodo che delinea il movimento correttivo ancora in atto. Siamo in profitto lordo del +3,37% e sopra 7,20 euro avremo un segnale di ripresa del trend positivo con spazio per i nostri obiettivi. Mettiamo l'uscita in take profit sotto quota 7,05 euro in modo tale da bloccare un profitto minimo del +1,2%.

lunedì 13 febbraio 2017

Monitoraggio posizioni: UBI torna sul primo target a 3,15 euro. Profitto +8,6%.

UBI banca ha trovato una forte resistenza statica a quota 3,70 euro, dopo aver raggiunto un massimo intraday a 3,83 euro nella seduta del 20 gennaio 2017, e il prezzo ha effettuato una correzione decisa verso l'area di supporto statico collocata a 2,90 euro. Il trend positivo iniziato lo scorso dicembre 2016, quando il titolo quotava 2,00 euro, si è deteriorato e il titolo potrebbe consolidare nell'area 2,90-3,50 euro nelle prossime settimane. Nel report operativo n°175 di lunedì 6 febbraio 2017 si suggeriva di monitorare UBI e di posizionarsi in acquisto sulla debolezza al prezzo di 2,90 euro, con stop loss sotto 2,80 euro, e obiettivi 3,15 in prima battuta, poi 3,45. Il segnale di acquisto è scattato con la correzione intraday di mercoledì 8 febbraio, quando il prezzo è sceso fino al minimo di 2,89 euro. Dopo qualche incertezza, soprattutto nella seduta dello scorso venerdì, il titolo torna oggi a salire verso il primo obiettivo a 3,15 euro e in questo momento siamo in profitto lordo del +8,6%. Manteniamo spostando il trailing profit sotto 3,07 euro per bloccare un profitto minimo del +5,86%.

Monitoraggio posizioni: Saipem verso il primo obiettivo dopo il test di 0,45. Profitto +7,3%.

Saipem ha testato nelle scorse sedute la base del canale discendente di breve periodo a quota 0,45 euro, livello che coincideva con un importante supporto statico di medio orizzonte temporale. Dopo un minimo intraday a 0,444 euro, e situazione di forte ipervenduto sullo stocastico lento, il prezzo ha ripreso a salire e da giovedì scorso a oggi è tornato a ridosso di 0,48 euro segnando un massimo intraday a quota 0,483 euro. Nel report operativo della scorsa settimana, il n°175 di lunedì 6 febbraio 2017, si suggeriva di acquistare Saipem in caso di debolezza a ridosso di 0,45 euro, con stop loss sotto 0,438 euro e primo obiettivo 0,49 euro, poi 0,515 euro. In questo momento siamo in profitto lordo del +7,3% (al prezzo di 0,483 euro) e manteniamo la posizione spostando il trailing profit dai 0,47 (segnalato nel report di oggi) sotto quota 0,475 euro, per bloccare un profitto lordo minimo del +5,56% comunque vadano le cose.