Pubblichiamo come di consueto il Report Operativo della
scorsa settimana, il n°49 inviato lunedì 16 giugno 2014 a tutti i nostri iscritti.
Report Operativo n°49 del 16 giugno
2014
Battuta d’arresto del Ftse Mib che torna a ridosso dei 22000 punti. La
tenuta di questo livello sarà importante per mantenere il trend positivo di
breve periodo ed evitare nuovi rovesci fino a 21400. Il ritorno sopra 22200 e
il breakout di 22500 porterebbero il paniere azionario italiano verso l’area
dei 23200 punti.
L’indice Ftse Mib ha
raggiunto un nuovo massimo a 22589 punti e poi ha ripiegato, nella seconda
parte della settimana, verso l’area dei 22000 toccando un minimo intraday a 21915 punti nella seduta di
venerdì. Il movimento rappresenta una
normale correzione, un classico pullback
di verifica, dopo il breakout della
fascia di resistenza statica posta tra 22000 e 22200 punti. Come avevamo
anticipato nel report della scorsa settimana l’eccesso di acquisti era ben visibile sui principali oscillatori leading di breve termine, e andava
necessariamente scaricato prima della prosecuzione dell’attuale fase positiva
che potrebbe portare il principale paniere azionario italiano a ridosso dei
23200 punti (parte superiore del trend
primario). Nel grafico di questa settimana ho voluto mettere in evidenza l’oscillatore stocastico in versione slow, che sta fornendo un segnale di
vendita in area di ipercomprato. Tale segnale verrebbe confermato se il
Ftse Mib dovesse arretrare, e chiudere, sotto i 22000 punti. In questo caso potremmo
assistere ad una nuova ondata di vendite che andrebbe ad interessare l’area dei
21400 punti, senza peraltro intaccare minimamente il trend positivo di fondo. La
bontà della fase primaria rialzista sarebbe infatti da considerare deteriorata
solo sotto quota 20750 punti. La tenuta
di 22000, e l’immediato ritorno sopra 22200, proietterebbero nuovamente il
mercato azionario italiano verso i massimi di periodo e la strada verso i
23200 punti verrebbe aperta con una chiusura sopra quota 22500.
Situazione
Portafoglio
A2A ha fatto scattare
il take profit con l’arretramento del prezzo sotto quota 0,89 nella seduta di
martedì scorso. Usciamo con un profitto
del +4,04% lordo. Entrata in portafoglio STMicroelectronics che inizialmente è salita fino a 7,26
euro a +2,5%, ma successivamente si è ridimensionata tornando a ridosso dei
nostri livelli di acquisto. La manteniamo con stop loss tecnico a 7,00 euro che
ci consentirà di contenere l’eventuale perdita nell’intorno del -1%, mentre
coloro che vogliono rischiare qualcosa in più possono fissarlo a 6,90 a un
-2,5%, livello dove rimane aperto un gap up (6,915). Obiettivi a 7,42 e 7,65/70
euro. Acquisto scattato anche su Saipem
che ha effettuato il breakout dei 20 euro tra lunedì e martedì. Obiettivo primo
a 21,70 euro e secondo a 23 euro. Il titolo è salito fino a 21 euro e a questo
punto mettiamo lo stop loss a pareggio sul livello dei 20 euro dato che la
posizione è gia in gain lordo del +3,94%.
Posizioni SHORT
Sul lato short del portafoglio non abbiamo
posizioni aperte.
Titoli sotto la
lente
La settimana scorsa suggerivamo di non entrare in acquisto
senza aver prima atteso un consolidamento dell’indice tra 22000 e 22200 punti.
Tale movimento di correzione è arrivato, e a questo punto si possono provare
degli acquisti, sempre con la dovuta cautela, tenendo conto che l’arretramento
sotto 22000 potrebbe portare il Ftse Mib fino a 21400 punti.
Luxottica non ha effettuato il breakout dei 42,70 e si è
indebolita. La continuiamo a seguire con acquisto da piazzare a questo punto in
zona 40,80/41,00 euro e primo obiettivo 42,50/70, poi 45 euro. Stop loss da
posizionare sotto 40,25 euro.
Mediobanca è stata respinta dalla soglia psicologica degli
8,00 euro ed è tornata a 7,60. La attendiamo in area 7,50 euro dove proveremo
l’acquisto con stop loss 7,40 e obiettivi a 8/8,15 e poi 8,50 euro.
Pirelli apre la settimana in correzione fino a 12,09, fin
quasi alla chiusura del gap up lasciato aperto a 12,07. Attenderei, a questo
punto, ancora un ridimensionamento del prezzo fino a 11,90, sul supporto dinamico
primario, prima di provare l’acquisto con obiettivo 12,50 e poi 13 euro.
Autogrill è stata respinta per due volte da 7,10 euro, ma
potrebbe trovare un forte supporto nell’area compresa tra 6,50 e 6,55 euro. Si
può tentare l’acquisto su questi valori con obiettivo primo a 7,10 e successivo
a 7,35. Eventuale stop loss da posizionare a 6,30 euro.
Generali è stata respinta dalla trendline ribassista di
medio periodo e a questo punto potrebbe scendere fino alla chiusura del gap up
rimasto aperto a quota 16,02 euro. Attendiamola su questi livelli prima di
valutare un acquisto. Sotto 16,00 euro spazio fino a 15,60/70 euro.
©dott. Pier Paolo
Soldaini – ®XTraderNet – Riproduzione riservata
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