lunedì 16 giugno 2014

Report Operativo n°48 del 9 giugno 2014



Pubblichiamo come di consueto il Report Operativo della scorsa settimana, il n°48 inviato  lunedì 9 giugno 2014 a tutti i nostri iscritti.
 

Dopo UN ANNO di attività le operazioni sui titoli azionari italiani hanno generato una performance pari al
+40,89%
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Report Operativo n°48 del 9 giugno 2014
L’indice Ftse Mib ha superato la resistenza statica a 22200 punti ed è salito su nuovi massimi degli ultimi tre anni. I valori attuali del paniere azionario italiano non si vedevano infatti dal maggio 2011. L’ipercomprato sui principali oscillatori leading è fortissimo, ma l’area dei 23000 punti sembra ormai alla portata.


Il mercato azionario italiano ha proseguito la corsa verso l’alto andando a superare un importante ostacolo posto sulla resistenza statica a 22200 punti. I valori del paniere Ftse Mib sono saliti su livelli che non si registravano dal maggio 2011. Non ci aspettavamo questo improvviso movimento di breakout (almeno non prima di una correzione a chiusura del gap up rimasto aperto a 20750 punti) sul quale ha giocato un ruolo determinante “l’effetto Draghi”, cioè la scelta della scorsa settimana del governatore della BCE di ridurre i tassi d’interesse al minimo storico dello 0,15%. Dal punto di vista tecnico l’indice aveva superato al rialzo una resistenza dinamica discendente di breve periodo, e l’ipercomprato era già evidente ai valori di 21600/700 punti. Questo nuovo balzo in avanti, peraltro accompagnato anche da volumi sopra la media, ha portato l’eccesso di acquisti nel breve periodo su livelli tiratissimi che dovranno in qualche modo essere scaricati. La conferma sopra 22200 punti apre in ogni caso lo spazio per un allungo ulteriore verso la parte alta del canale rialzista primario passante attualmente nell’area 23000/23200 punti. Se invece l’indice Ftse Mib dovesse tornare sui suoi passi e arretrare al di sotto dei 22000 punti ci troveremmo di fronte ad una delle più classiche bull trap con possibilità, in questo caso, di una correzione fino a 21400, ed eventualmente 20750 per la chiusura del gap. La permanenza sopra 22000 favorirebbe invece un movimento laterale di consolidamento in una fascia molto stretta di trading range compresa tra 22000 e 22400 punti, che potrebbe protrarsi anche per un paio di settimane, prima dell’allungo decisivo verso quota 23000/200.

Situazione Portafoglio

Generali ha superato quota 16,85 nella giornata di giovedì 5 giugno ed è tornata sotto questo stesso livello facendo scattare il take profit come da report della scorsa settimana. Usciamo con un profitto lordo del +6,58% considerando anche lo stacco del dividendo. A2A resta in movimento di consolidamento a ridosso di 0,90 euro, e per il momento l’area 0,89, dove avevamo posto il take profit, non è stata interessata. Siamo in profitto lordo del +5,85% e manteniamo ancora la posizione con obiettivo 0,92 e trailing profit sotto 0,89 stesso, che ci consentirà di portare a casa, comunque vadano le cose, un profitto lordo del +4,1%.

Posizioni SHORT

Sul lato short del portafoglio abbiamo provato l’apertura di diverse posizioni puntando su una correzione del mercato in area 20750 punti di Ftse Mib, che purtroppo non è arrivata. Abbiamo così preso diversi stop loss, oltre a quello su Mediaset, che sono i seguenti: Banco Popolare, Finmeccanica, FIAT, Intesa Sanpaolo e Banca pop. Milano. In particolare su Banco Popolare ho accettato uno stop leggermente più largo rispetto al normale poiché il profitto potenziale sul primo target era del +9,35%, mentre sul secondo era del +15,16%. Lo stesso discorso vale per Mediaset, che aveva gain potenziali del +12,26% e del +16,43%. Per Banca pop. Milano è stato invece applicato lo stop loss tecnico sulla resistenza statica a 0,695 euro.


Titoli sotto la lente

Nonostante il forte ipercomprato di breve periodo il trend si conferma positivo non solo nel lungo e medio termine, ma anche nel breve. Lo scenario più probabile è, come detto, un consolidamento del mercato nell’area 22000/22200 punti prima di un nuovo balzo in avanti verso i 23000 punti. Le correzioni dei prezzi dei singoli titoli saranno dunque da interpretare come nuove occasioni per entrare al rialzo. Anche se il Ftse Mib dovesse spingersi sotto i 22000 punti, fino a 21400 punti, le opportunità di acquisto saranno ancora più evidenti. Entrare al rialzo sull’eventuale proseguimento dell’attuale movimento impulsivo, senza attendere almeno un consolidamento, sarebbe invece sconsigliato.

Unicredit ha raggiunto una resistenza statica piuttosto importante posta a quota 6,83 euro e a questo punto potrebbe ritracciare in un’area compresa tra 6,58 e 6,60 euro. E’ qui che l’attenderemo per un eventuale acquisto.
Telecom si sta affrancando da una zona neutra compresa tra 0,79 e 0,96 euro, ed è salita fino alla soglia psicologica di 1,00 euro per azione. L’eventuale ritracciamento del titolo fino a quota 0,93/94 costituirebbe occasione di entrata con obiettivo 1,10 euro.
STMicroelectronics si sta appoggiando su un supporto dinamico di breve periodo passante poco sopra a quota 7,00 euro. Si potrebbe anche tentare l’acquisto del titolo con stop loss 7,00 euro e obiettivi 7,42 prima e 7,65/70 in seconda battuta. In caso di cedimento di 7,00 euro nuova occasione di entrata a 6,75/80.
Saipem ha raggiunto la soglia psicologica dei 20 euro per azione, e ha chiuso l’enorme gap down aperto proprio lo scorso anno a 19,75 euro. Sul breakout confermato dei 20 euro possibile un’accelerazione al rialzo fino a quota 23 euro, mentre se il prezzo dovesse essere respinto dalla resistenza in questione potrebbe tornare a ridosso di 18,20 euro.
Pirelli si sta avvicinando ad un’importante soglia di resistenza statica posta tra 12,70 e 13,00 euro, oltre la quale si potrebbe assistere ad una nuova accelerazione del prezzo fino a 14,40 euro. L’eventuale correzione a 12,15/20 euro sarebbe occasione di acquisto con primo obiettivo 13,00 euro.
Luxottica rimane un titolo da seguire con attenzione poiché presenta un interessante movimento accumulativo che potrebbe concludersi con il breakout di 42,70 euro e la ripresa del trend primario rialzista. Acquistare sopra questo livello con target in area 45/46 euro.

©dott. Pier Paolo Soldaini – ®XTraderNet – Riproduzione riservata

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