Pubblichiamo come di consueto il Report Operativo della
scorsa settimana, il n°48 inviato lunedì 9 giugno 2014 a tutti i nostri iscritti.
Dopo UN ANNO di attività le operazioni sui
titoli azionari italiani hanno generato una performance pari al
+40,89%
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Report Operativo n°48 del 9 giugno
2014
L’indice Ftse Mib ha superato la resistenza statica a 22200 punti ed è
salito su nuovi massimi degli ultimi tre anni. I valori attuali del paniere
azionario italiano non si vedevano infatti dal maggio 2011. L’ipercomprato sui
principali oscillatori leading è fortissimo, ma l’area dei 23000 punti sembra
ormai alla portata.
Il mercato azionario
italiano ha proseguito la corsa verso l’alto andando a superare un importante
ostacolo posto sulla resistenza statica a 22200 punti. I valori del paniere Ftse Mib sono saliti su livelli che non si
registravano dal maggio 2011. Non ci aspettavamo questo improvviso
movimento di breakout (almeno non
prima di una correzione a chiusura del gap
up rimasto aperto a 20750 punti) sul quale ha giocato un ruolo determinante “l’effetto Draghi”, cioè
la scelta della scorsa settimana del governatore della BCE di ridurre i tassi
d’interesse al minimo storico dello 0,15%. Dal punto di vista tecnico
l’indice aveva superato al rialzo una resistenza dinamica discendente di breve
periodo, e l’ipercomprato era già evidente ai valori di 21600/700 punti. Questo nuovo balzo in avanti, peraltro
accompagnato anche da volumi sopra la media, ha portato l’eccesso di acquisti nel breve periodo su livelli
tiratissimi che dovranno in qualche modo essere scaricati. La conferma sopra 22200 punti apre in ogni
caso lo spazio per un allungo ulteriore verso la parte alta del canale
rialzista primario passante attualmente nell’area 23000/23200 punti. Se
invece l’indice Ftse Mib dovesse tornare sui suoi passi e arretrare al di sotto
dei 22000 punti ci troveremmo di fronte ad una delle più classiche bull trap con possibilità, in questo
caso, di una correzione fino a 21400, ed eventualmente 20750 per la chiusura
del gap. La permanenza sopra 22000 favorirebbe invece un movimento laterale di
consolidamento in una fascia molto stretta di trading range compresa tra 22000
e 22400 punti, che potrebbe protrarsi anche per un paio di settimane, prima
dell’allungo decisivo verso quota 23000/200.
Situazione
Portafoglio
Generali ha superato quota
16,85 nella giornata di giovedì 5 giugno ed è tornata sotto questo stesso
livello facendo scattare il take profit come da report della scorsa settimana.
Usciamo con un profitto lordo del
+6,58% considerando anche lo stacco del dividendo. A2A resta in movimento di consolidamento a ridosso di 0,90
euro, e per il momento l’area 0,89, dove avevamo posto il take profit, non è
stata interessata. Siamo in profitto lordo del +5,85% e manteniamo
ancora la posizione con obiettivo 0,92 e trailing profit sotto 0,89 stesso, che
ci consentirà di portare a casa, comunque vadano le cose, un profitto lordo del
+4,1%.
Posizioni SHORT
Sul lato short del portafoglio abbiamo provato
l’apertura di diverse posizioni puntando su una correzione del mercato in area
20750 punti di Ftse Mib, che purtroppo non è arrivata. Abbiamo così preso
diversi stop loss, oltre a quello su Mediaset,
che sono i seguenti: Banco Popolare,
Finmeccanica, FIAT, Intesa Sanpaolo
e Banca pop. Milano. In
particolare su Banco Popolare
ho accettato uno stop leggermente più largo rispetto al normale poiché il
profitto potenziale sul primo target era del +9,35%, mentre sul secondo era del
+15,16%. Lo stesso discorso vale per Mediaset,
che aveva gain potenziali del +12,26% e del +16,43%. Per Banca pop. Milano è stato invece applicato lo stop loss
tecnico sulla resistenza statica a 0,695 euro.
Titoli sotto la
lente
Nonostante il forte ipercomprato di breve periodo il trend si
conferma positivo non solo nel lungo e medio termine, ma anche nel breve. Lo
scenario più probabile è, come detto, un consolidamento del mercato nell’area
22000/22200 punti prima di un nuovo balzo in avanti verso i 23000 punti. Le
correzioni dei prezzi dei singoli titoli saranno dunque da interpretare come
nuove occasioni per entrare al rialzo. Anche se il Ftse Mib dovesse spingersi
sotto i 22000 punti, fino a 21400 punti, le opportunità di acquisto saranno
ancora più evidenti. Entrare al rialzo sull’eventuale proseguimento
dell’attuale movimento impulsivo, senza attendere almeno un consolidamento,
sarebbe invece sconsigliato.
Unicredit ha raggiunto una resistenza statica piuttosto
importante posta a quota 6,83 euro e a questo punto potrebbe ritracciare in
un’area compresa tra 6,58 e 6,60 euro. E’ qui che l’attenderemo per un
eventuale acquisto.
Telecom si sta affrancando da una zona neutra compresa tra
0,79 e 0,96 euro, ed è salita fino alla soglia psicologica di 1,00 euro per
azione. L’eventuale ritracciamento del titolo fino a quota 0,93/94
costituirebbe occasione di entrata con obiettivo 1,10 euro.
STMicroelectronics si sta appoggiando su un supporto
dinamico di breve periodo passante poco sopra a quota 7,00 euro. Si potrebbe
anche tentare l’acquisto del titolo con stop loss 7,00 euro e obiettivi 7,42
prima e 7,65/70 in seconda battuta. In caso di cedimento di 7,00 euro nuova
occasione di entrata a 6,75/80.
Saipem ha raggiunto la soglia psicologica dei 20 euro per
azione, e ha chiuso l’enorme gap down aperto proprio lo scorso anno a 19,75
euro. Sul breakout confermato dei 20 euro possibile un’accelerazione al rialzo
fino a quota 23 euro, mentre se il prezzo dovesse essere respinto dalla
resistenza in questione potrebbe tornare a ridosso di 18,20 euro.
Pirelli si sta avvicinando ad un’importante soglia di
resistenza statica posta tra 12,70 e 13,00 euro, oltre la quale si potrebbe
assistere ad una nuova accelerazione del prezzo fino a 14,40 euro. L’eventuale
correzione a 12,15/20 euro sarebbe occasione di acquisto con primo obiettivo
13,00 euro.
Luxottica rimane un titolo da seguire con attenzione poiché presenta
un interessante movimento accumulativo che potrebbe concludersi con il breakout
di 42,70 euro e la ripresa del trend primario rialzista. Acquistare sopra
questo livello con target in area 45/46 euro.
©dott. Pier Paolo
Soldaini – ®XTraderNet – Riproduzione
riservata


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