Nonostante l’elevata volatilità sul fronte valutario, favorita dalle misure di allentamento monetario della Bce, i metalli non ferrosi sono rimasti ieri in territorio neutro-negativo, fatta eccezione per l’alluminio che continua a scambiare nell’intorno dei 1.850 dollari per tonnellata. Degna di nota anche la riduzione del contango tra le scadenze cash e a tre mesi per l’alluminio, con punte di backwardation
registrate sulla scadenza di luglio: non è la prima volta che tale
scadenza viene messa sotto pressione da quello che probabilmente è il roll-over di grandi posizioni short a copertura dei “financial deals” che hanno per oggetto l’alluminio immagazzinato presso i depositi ufficiali LME”... (continua a leggere su Finanza Operativa)

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