lunedì 12 maggio 2014

Report Operativo n°43 del 5 maggio 2014



Pubblichiamo come di consueto il Report Operativo della scorsa settimana, il n°43 inviato  lunedì 5 maggio 2014 a tutti i nostri iscritti.
 

Report Operativo n°43 del 5 maggio 2014
L’indice Ftse Mib è intrappolato da due settimane in uno stretto trading range compreso tra 21400 e 21970 punti. Il trend positivo iniziato nel dicembre 2013 è ancora intatto e verrebbe confermato con il breakout di 22200 punti. Primo segnale negativo solo in caso di arretramento sotto 21250 punti.


L’indice Ftse Mib è stato respinto per la seconda settimana consecutiva dall’area 21970 (max. realizzato 21976) ed è arretrato oggi in apertura fino a 21400 punti (21421 realizzato), livello che ha contenuto la discesa. La struttura del paniere azionario italiano è ancora rialzista nel medio periodo, mentre tende ad indebolirsi nel breve, con i valori che oscillano nervosamente in un range di circa 570 punti (21400-21970). La base del trend positivo iniziato nel dicembre 2013 passa attualmente a quota 21250 punti, e solo la rottura verso il basso di questo livello di supporto dinamico, e del successivo statico a 21000, porterebbe nuove vendite sull’azionario italiano che in questo caso potrebbe indebolirsi ulteriormente fino a 20100/600 punti. Al contrario, il superamento dei 21970 punti e il successivo breakout di 22200 (scenario più probabile) aprirebbe la strada per i 23000 punti, verso la parte superiore del trend. Quindi l’eventuale debolezza in zona 21250/400 è da considerare come un’occasione per aprire posizioni al rialzo con primi obiettivi 21970, poi 22200. Sopra quest’ultimo livello le posizioni sono da incrementare con target successivo 23000. L’arretramento sotto 21250 suggerirebbe la chiusura delle posizioni lunghe, mentre sotto 21000 sarebbero da privilegiare le operazioni di tipo short (vendita allo scoperto) con obiettivo 19500/20000.

Situazione Portafoglio

A2A ha interrotto il trend negativo di breve periodo superando quota 0,88, ma resta ancora incerta su questi valori. La manteniamo ancora ma alziamo lo stop loss a 0,86 euro. Obiettivi sempre a 0,92 e 0,97. Banco Popolare rimane all’interno di un triangolo di continuazione rialzista e i volumi di oggi che accompagnano la discesa del prezzo sono molto bassi. Nonostante il prezzo sia sceso sotto il livello di stop loss che avevamo fissato a quota 14,30 euro, continuerei a mantenere considerando che il supporto dinamico rialzista passa oggi a 14,20, e applicherei lo stop loss solo in caso di chiusura sotto 14,20 stesso. L’obiettivo primo è da collocare tra 15,80 e 16,40 euro, e il secondo a 19,00 euro (proiezione teorica del triangolo). Su Saipem avevamo preso profitto già la scorsa settimana, ma alcuni lettori ci hanno scritto che hanno mantenuto la posizione. Il target resta fissato per loro a quota 20,00 con take profit secco sotto 19,15 euro. Luxottica resta molto incerta e non sembra per il momento riuscire a trovare la strada del rialzo che ci attendevamo, e nell’apertura di settimana di oggi si è riavvicinata ai 40 euro. Rimane lì il nostro stop loss sulla posizione mentre gli obiettivi sono ancora fissati a 42,60/43 e poi 45 euro.

Posizioni SHORT

Mediolanum sembra reggere i 6,40 euro e non si indebolisce più di tanto, ma i volumi sono molto bassi. Manteniamo sempre la posizione corta con obiettivo a 6,00/6,10 euro e stop loss sopra 6,60 euro. Secondo obiettivo 5,70/75. Prima conferma ribassista sotto 6,40 euro.


Titoli sotto la lente

Atlantia ha testato la resistenza a quota 19,15 ed è stata respinta restando in un trend neutro di breve con baricentro attorno a 18,50 euro. Rimane valida per un acquisto in caso di debolezza attorno a 18,10/15, sul supporto dinamico rialzista, con stop loss & reverse sotto 17,80 euro. Obiettivo 19,15.
ENEL non ha effettuato il breakout dei 4,15 euro e resta all’interno di un rettangolo di beve periodo con un’impostazione rialzista primaria. IL supporto dinamico rialzista si è alzato attorno a 3,88 euro, e in caso di debolezza nella fascia 3,88/90 acquisteremo con target 4,15 euro, e stop loss 3,80, mentre sul breakout di 4,15 si potrebbero anche incrementare le posizioni con obiettivi a 4,40 e po 4,60 euro.
Terna sta superando oggi la forte resistenza statica nella fascia di prezzo compresa tra 3,93 e 3,94 euro, con i volumi che sono in lieve aumento. Il prezzo sembra dunque confermare il trend rialzista. Proviamo l’acquisto del titolo con obiettivo 4,15 euro e stop loss sotto 3,84 euro.
Finmeccanica sta configurando un rising wedge di continuazione ribassista dopo la repentina discesa del prezzo avvenuta tra il 7 e il 15 aprile scorsi. Su questo titolo proviamo lo short (vendita allo scoperto) con stop loss 6,74 e target primo a 6,23 euro e poi 5,95/6,00 euro.
Banca Intesa Sanpaolo evidenzia qualche minimo decrescente di breve periodo, e il trend rialzista di medio periodo potrebbe terminare sotto 2,40 euro. Sotto questo livello andremo short sul titolo con target primo a 2,30/32 euro. Invece il breakout di 2,50 sarebbe un segnale di continuazione con acquisto e primo obiettivo a 2,59, poi 2,75 euro.
Telecom è uscita da un trading range neutro di medio periodo compreso tra 0,79 e 0,88 euro, e sta per iniziare un nuovo trend rialzista. In caso di debolezza in area 0,88/90 avremo occasione di acquisto con target 0,945 prima e 1,05 in seconda battuta.

Anche per questa settimana è tutto.
©dott. Pier Paolo Soldaini – ®XTraderNet – Riproduzione riservata

Nessun commento:

Posta un commento