giovedì 15 maggio 2014

Indice Ftse Mib sotto quota 21000.

L'indice Ftse Mib ha ceduto nelle scorse sedute la base del canale ascendente che delineava il trend positivo di medio periodo iniziato nel dicembre del 2013. Oggi la rottura al ribasso viene confermata con un arretramento del -1,2% e con i valori del paniere che scendono sotto i 21000 punti. Lo scenario è a questo punto negativo per il breve periodo, mentre nel medio orizzonte temporale tende a diventare neutro, in un range individuabile tra i 20500 e i 22200 punti. Se allarghiamo invece l'orizzonte temporale passando ad un time frame di tipo weekly, possiamo facilmente osservare che il trend primario è ancora saldamente positivo: il bottom head & shoulders non ha ancora espresso tutte le potenzialità di questa prima fase rialzista iniziata nel luglio del 2012, e l'area target rimane fissata a quota 23000. Il Ftse Mib sta semplicemente effettuando un movimento di riaggiustamento verso una fascia di valori, divenuta un'importante area di supporto statico, collocata tra 20500 e 20800. Questa correzione consentirà di smaltire l'eccesso di acquisti che si è formato in seguito ad una doppia accelerazione del trend, la prima avvenuta nell'estate 2013 e la seconda nell'inverno 2013/14, e di riaggiustare il momentum. L'eventuale ridimensionamento del paniere su valori inferiori ai 20000 punti potrebbe provocare un'ondata impulsiva di vendite, che andrebbe ad interessare quota 19500 e poi 18800. Il trend primario positivo rimarrebbe d'altra parte intatto fino ai 18000 punti. Operativamente sono favorite le posizioni short nel breve orizzonte temporale, mentre la debolezza delle quotazioni azionarie a ridosso dei 20500/800 punti deve essere ancora interpretata come occasione per incrementare le posizioni in acquisto in un'ottica di medio e lungo periodo.

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