Pubblichiamo come di consueto il Report Operativo della
scorsa settimana, il n°31 inviato lunedì 10 febbraio 2014 a tutti i nostri iscritti.
Coloro che volessero ricevere il nuovo Report Operativo n°32 uscito oggi 17 febbraio 2014 direttamente nella propria mail possono fare richiesta scrivendo a: piersolda@libero.it
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Report Operativo n°31 del 10 Febbraio
2014
Una settimana all’insegna del recupero per il Ftse Mib che, dopo la caduta
di lunedì (-2,6%), si è aggrappato ai 19000 punti ed è risalito fino a 19700.
Scongiurato il pericolo di ulteriori ridimensionamenti i valori tendono ad
assestarsi attorno all’area dei 19500 punti. Possibile la continuazione della fase
di incertezza.
Il forte arretramento
dello scorso lunedì, quando l’indice Ftse Mib aveva accusato una netta
flessione del 2,6%, faceva pensare ad un possibile ridimensionamento più
corposo delle quotazioni azionarie. La
discesa invece si è arrestata appena sotto i 18800 punti, e fin dal giorno
successivo sul mercato sono tornati gli acquisti che hanno determinato il
pronto recupero dei 19000 punti e hanno consentito ai valori di riassestarsi
attorno a 19700. Lo scenario di
brevissimo periodo è decisamente migliorato poiché è stata interrotta una serie
di minimi decrescenti iniziata il 22 gennaio scorso, ma il quadro tecnico
di breve e medio periodo rimane neutro. Le
quotazioni potrebbero oscillare nelle prossime settimane in un’area compresa
tra i 18600 e i 20000 punti, con primo eventuale segnale positivo solo
sopra quest’ultimo livello in chiusura settimanale. Sotto 18600 punti si
potrebbe assistere invece ad un approfondimento fino a 18000 e poi 17700 punti
per una verifica della media mobile a 200 giorni. Un movimento di questo tipo
sarebbe da interpretare come occasione di acquisto. Al contrario, se l’indice
dovesse tenere gli attuali livelli, mantenendosi sopra 19500 punti, ed
effettuare il breakout dei 20000
avrebbe poca strada da fare. L’area di
valori compresa tra i 20500 e i 20800 punti rappresenta infatti una forte
barriera di resistenza, e per superarla più agevolmente l’indice avrebbe
necessità di effettuare un movimento di riaccumulo più importante rispetto a
quello visto nelle ultime due settimane.
Situazione
Portafoglio
UBI Banca, come anticipato
sul blog per chi ci segue anche lì, ha ceduto il supporto dinamico rialzista
proprio nella seduta di apertura di settimana con una long marubozu black che
ci ha indotto a chiudere la posizione con un profitto lordo del +1,2% (come da
report precedente livello di trailing fissato a 5,20 euro). Purtroppo il prezzo
ha recuperato molto velocemente nelle due sedute successive e nel fine
settimana ha raggiunto il nostro primo obiettivo che avevamo fissato a 5,75
euro. Coloro che l’avessero mantenuta possono continuare a farlo spostando
in avanti l’asticella del trailing profit a 5,50 euro, in maniera tale da
bloccare comunque un gain lordo del +7,2%. Prossimo obiettivo 6,00 euro
per azione. In caso di breakout di 5,75 confermato in chiusura alzare il take
profit ulteriormente a 5,75 (gain del +12%). Molto bene Ansaldo, che dopo il preciso test del supporto dinamico rialzista a
8,00 euro (min. realizzato 8,03) ha ripreso a salire verso 8,50. L’acquisto si
poteva effettuare nell’area 8,00/8,10 euro con stop loss 7,90. Personalmente
sono entrato un po’ in ritardo a rimbalzo già avvenuto a 8,17 euro, e questo
sarà il prezzo che inseriremo nel portafoglio. Obiettivo a 8,35 già raggiunto e
superato e prossimo target a 8,60 euro.
Posizioni SHORT
Anche il secondo tentativo di short su Atlantia non è andato a buon
fine. Il titolo aveva ceduto fino a 16,70 euro dopo la nostra vendita allo
scoperto a 17,10, ma ha recuperato con forza andando ad oltrepassare il nostro
livello di stop loss posto a quota 17,40 euro. Ne usciamo con una lieve perdita
del -1,8%.
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| (Portafoglio al 10 febbraio 2014) |
Titoli sotto la
lente
Finmeccanica anche questa settimana non ci ha dato modo di
intervenire perché non ha corretto a sufficienza, ma la struttura del titolo
rimane decisamente rialzista come abbiamo già evidenziato sul blog. IL primo
ostacolo è 6,70 euro, e a questo punto alziamo la soglia di ingresso tra 6,40 e
6,45 euro dove acquisteremo con obiettivo 7,30 e stop loss 6,20 euro.
Pirelli ha fallito il primo tentativo di attacco ai 13,00
euro e sta oscillando ormai dallo scorso dicembre in un range compreso tra
11,50 e 12,70/13,00. In caso di debolezza nella fascia 11,50/60 si può piazzare
un acquisto con target 12,70, poi 13,00 euro, e stop loss 11,35 euro. In caso
di cedimento di 11,35 lo attenderemo a 10,80 sul supporto primario rialzista.
Interessante movimento di
breakout per Banca Intesa Sanpaolo,
che ha superato la resistenza statica e psicologica dei 2,00 euro per azione
confermando il trend rialzista principale. Per entrare sul titolo occorre però
attendere un eventuale movimento di pullback a ridosso dei 2,00 euro con stop
loss 1,95 e obiettivo a 2,20, sulla parte superiore del trend. Se invece il
prezzo dovesse continuare a salire da questi livelli raggiungendo subito i 2,20
euro valuteremo u na vendita allo scoperto.
Saipem ha chiuso la settimana debordante sotto il supporto
dinamico rialzista di breve periodo a quota 16,50 e tenta di mantenersi sopra
questo livello. Su tenuta di 16,50 e sopra 16,90 si può entrare sul titolo con
target da collocare prima 17,90/18,00
euro e poi a 18,60/90 euro. Sotto quota 16,35 il prezzo potrebbe cedere terreno
fino a 15,80 euro.
E’ tutto anche per questa settimana.
©dott. Pier Paolo
Soldaini – ®XTraderNet – Riproduzione
riservata


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