Pubblichiamo come di consueto il Report Operativo della
scorsa settimana, il n°30 inviato lunedì 3 febbraio 2014 a tutti i nostri iscritti.
Coloro che volessero ricevere il nuovo Report Operativo n°31 uscito ieri 10 febbraio 2014 direttamente nella propria mail possono fare richiesta scrivendo a: piersolda@libero.it
Coloro che volessero ricevere il nuovo Report Operativo n°31 uscito ieri 10 febbraio 2014 direttamente nella propria mail possono fare richiesta scrivendo a: piersolda@libero.it
Report Operativo n°30 del 3 Febbraio
2014
Il tentativo di recupero del Ftse Mib, dopo la tenuta dei 19100 punti, non
è andato oltre i 19750 e i valori si sono assestati attorno a quota 19500. La
situazione tecnica potrebbe peggiorare con il cedimento di 19000. Verso l’alto
il forte ostacolo alla ripresa del trend positivo rimane la soglia psicologica
dei 20000 punti.
Questa settimana
riproponiamo il grafico su time frame
weekly, già analizzato nel report operativo n°28 del 20 gennaio scorso, con
il quale avevamo ipotizzato un probabile riaggiustamento dell’indice Ftse Mib
attorno ai 19500 punti. La curva era venuta infatti a contatto con la parte superiore del canale ascendente che definisce il trend positivo iniziato nell’estate
del 2012, esattamente attorno a 20100 punti (realizzato 20168). La doppia
valenza tecnica del livello dei 20000 punti, unitamente a quella psicologica,
ha invogliato le prese di beneficio sull’ultima gamba rialzista partita alla
fine di dicembre. A questo punto
l’indice potrebbe continuare, in caso di cedimento dei 19000 punti, a
correggere in una zona compresa tra i 18000 e i 18600 punti prima che si creino
le condizioni per una nuova ondata di acquisti. Il movimento laterale dei
corsi azionari italiani, in un range
compreso tra 18000 e 19500 punti potrebbe durare anche diverse settimane. Se
invece l’indice dovesse recuperare immediatamente da questi livelli,
oltrepassando quota 20000, gli spazi di apprezzamento rimarrebbero esigui e il
nuovo impulso rialzista potrebbe esaurirsi in zona 20300/800 punti, oppure
l’indice potrebbe configurare un doppio massimo in area 20100/200 che sarebbe
completato con il successivo ritorno sotto 19100. Da rilevare un primo segnale di debolezza sul Macd
settimanale, che sta per configurare anche una divergenza bearish (ancora da confermare), e uno
stocastico lento (su base daily) che
è ancora ben lontano dall’area di ipercomprato.
Situazione
Portafoglio
Generali non è andata oltre
i 16,60 euro dopo il nostro acquisto attorno al supporto in zona 16,20 euro, e
ha ripreso ad indebolirsi nel fine settimana facendo scattare lo stop loss per
tre centesimi di euro (realizzato 15,82 con stop secco fissato a 15,85 euro). Usciamo
con una lieve perdita poco superiore al 2%, mentre chi avesse deciso di
liquidare sotto 16,00 avrebbe limitato il danno al -1,3%. UBI Banca è rimbalzata dal supporto dinamico rialzista a
quota 5,10, anche se nell’intraday ha realizzato un minimo relativo a 5,05.
L’acquisto sul supporto in questo caso è andato meglio perché il prezzo è
rimbalzato velocemente fino ad un passo da 5,50 euro (realizzato 5,485). La
manteniamo con tranquillità puntando sempre al primo target collocato a 5,75
euro e poi eventualmente sul secondo a 6,00 euro. Profit secco sotto 5,20 in
rottura del supporto dinamico rialzista di medio periodo, livello che ci
consentirebbe di non lasciar trasformare in perdita un potenziale gain che ha
ormai raggiunto il +5,5% lordo.
Posizioni SHORT
Su Atlantia
avevamo tentato lo short in apertura di settimana, ma il prezzo è risalito
sopra il livello di stop loss posto a 17,15 euro tra martedì e mercoledì.
Abbiamo dunque dovuto chiudere in stop loss l’operazione, ma nella seduta di
giovedì abbiamo tentato un nuovo short (per chi ci segue sul blog) in rottura
del supporto dinamico rialzista a 17,20 euro. Il prezzo si è indebolito a 16,90
e gli obiettivi rimangono fissati a quota 16,20 e 15,65, con stop loss in
questo caso da fissare a 17,40 euro
Titoli sotto la lente
In caso di cedimento dei 19000 punti
attenderemo l’indice nell’area 18000/18600 punti livelli ai quali si potrebbe
ricominciare ad accumulare posizioni al rialzo, considerato che rimaniamo in un
trend rialzista di lungo termine. Se l’indice dovesse rimanere sopra 19100 e
recuperare verso 20000 per il momento escluderei posizioni al rialzo e
attenderei l’area 20300/800 per tentare qualche vendita allo scoperto.
Ansaldo rimane da seguire con attenzione e la attendiamo come
la settimana scorsa a 8,00 euro per azione, dove passa il supporto dinamico
rialzista che sostiene le quotazioni da settembre 2013. Lo stop loss stretto è
da porre eventualmente sotto 7,90 e il primo target da fissare a 8,35 euro, poi
8,60. Se il prezzo dovesse scendere stabilmente sotto gli 8,00 euro il trend
positivo sarebbe interrotto e si aprirebbero spazi di discesa fino a quota 7,65
e poi 7,30 euro.
Finmeccanica non ci ha dato modo di intervenire perché non
ha corretto a sufficienza, ma la struttura del titolo rimane decisamente
rialzista come abbiamo già evidenziato sul blog durante la settimana. IL primo
ostacolo è 6,70 euro, ma in caso di immediato breakout eviterei di acquistare
il titolo perché i margini di apprezzamento potrebbero risultare ridotti. Attendiamo
sempre una correzione verso 5,95/6,00 euro dove potremo tentare un acquisto con
stop 5,85 e obiettivi a 6,70 prima e 7,00 euro poi.
Rimane sempre da seguire Generali, che nonostante lo stop
loss, purtroppo scattato per pochi tick, evidenzia una situazione di forte
ipervenduto di breve periodo. Il prezzo se dovesse scendere sotto 15,70 euro
potrebbe cedere ancora terreno fino ad un’area compresa tra 15,00 e 15,35 euro,
dove si verrebbe a creare una chiara opportunità di acquisto. Se invece le
quotazioni dovessero risalire sopra 16,40 verrebbe interrotta la gamba
ribassista di breve periodo, e si potrebbe azzardare un acquisto con stop 16,25
e obiettivi a 16,80 e 17,35
Popolare Milano si è mossa per tutta la settimana scorsa
attorno ai 45 centesimi consolidando la forte correzione di gennaio. A quota
0,44 passa il supporto dinamico rialzista di medio periodo. Vediamo come apre e
valuteremo l’acquisto in tenuta di 0,44 con target primo a 0,47/475 e secondo a
0,50 euro. Lo stop loss sarebbe da posizionare sotto 0,43 euro.
Per questa settimana è tutto.
©dott. Pier Paolo
Soldaini – ®XTraderNet – Riproduzione
riservata


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