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Il titolo ENI ha effettuato un preciso doppio minimo a quota 16,20 euro tra metà dicembre e inizio febbraio, e nelle ultime due settimane ha messo a segno un recupero del +6,8% passando a 17,30 euro. Lo scenario di medio periodo resta tuttavia negativo e la resistenza dinamica discendente che lo delinea passa proprio in questi giorni da quota 17,30. Lo stocastico veloce evidenzia una situazione di ipercomprato generata dalla gamba rialzista partita lo scorso 5 febbraio, e in caso di mancato superamento di 17,30 euro il prezzo del titolo potrebbe flettere nuovamente verso 16,80/82 e poi 16,50/60 euro. Abbiamo proposto lo short del titolo sul report dello scorso lunedì, e la conferma della debolezza arriverebbe con il cedimento di 17,10 euro. Lo stop loss proposto era a 17,65 euro, ma a questo punto possiamo stringerlo a ridosso di 17,32 (in chiusura di seduta), mentre gli obiettivi si individuano a 16,80 prima e 16,20 in seconda battuta (intermedio 16,50/60). Se il prezzo dovesse salire sopra 17,32 facendo scattare lo stop loss attenderemo il raggiungimento di 17,60/65 per provare una nuova vendita allo scoperto.

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