giovedì 23 maggio 2013

FIAT e Intesa, vediamo com'è andata.

Nei giorni scorsi, tra le altre analisi, avevamo proposto di seguire attentamente due titoli per un possibile acquisto: FIAT e Intesa S.Paolo. Qui potete trovare i suggerimenti operativi che avevamo indicato: Intesa San Paolo dividendo (del 14 maggio scorso); Intesa San Paolo conferma la bull flag (del 15 maggio scorso); FIAT torna a bussare a 4,90 (del 10 maggio scorso).

(Clicca per ingrandire)
Banca Intesa, dopo aver confermato la bull flag di continuazione ha raggiunto un massimo relativo a 1,485 e il prezzo è successivamente arretrato tornando sotto il livello di entrata a quota 1,42. L'obiettivo era stato fissato a quota 1,54 e considerando l'incasso del dividendo di 5 eurocents per azione la posizione offre un lieve profitto. I traders più abili avrebbero dovuto chiudere in trailing stop con il successivo arretramento sotto l'area 1,45, dopo il raggiungimento del massimo relativo a 1,485. Con l'arretramento dei valori nuovamente dentro la bull flag possibile la confingurazione di un end run che aprirebbe spazio di correzione fin sotto la base della flag stessa, pasante per 1,36, con obiettivo ribassista a 1,30/31.

(Clicca per ingrandire)
Decisamente meglio la posizione su FIAT che dopo il breakout di quota 4,90 ha realizzato uno strappo rialzista piuttosto deciso configurando una long white accompagnata da un forte incremento nei volumi di negoziazione. Il prezzo ha raggiunto subito il primo obiettivo a quota 5,40 euro, spingendosi fino a 5,515 nella seduta di giovedì scorso. Nelle sedute successive il titolo ha consolidato attorno a 5,40 e ha ripreso ad indebolirsi proprio oggi scendendo fin sotto 5,20 euro, ma la contrazione netta dei volumi lascia pensare ad una probabile ripartenza. Per i day trader più attivi il ritorno sotto 5,40 avrebbe costituito un livello di trailing stop che consentiva di realizzare un profitto superiore al 10% nel giro di poche sedute. Altrimenti la posizione è da mantenere applicando un'uscita in stop sotto i 5,00 euro per azione per evitare di trasformare il profitto in perdita, e l'obiettivo rimane fissato attorno a quota 5,75 euro, poi 6,60/70.

Nessun commento:

Posta un commento