mercoledì 12 ottobre 2011

L'euro recupera oltre sei figure sul dollaro, ma la corsa potrebbe finire qui.

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L'interruzione del movimento altalenante tra 1,40 e 1,45, che aveva caratterizzato l'estate del cross euro/dollaro, ha portato il cambio verso un minimo di 1,315, livello che ha innescato una forte reazione da parte della moneta unica. Il primo target che ci attendevamo sotto 1,40, collocato a quota 1,34, è stato raggiunto e ampiamente superato. Non è stato così per il secondo obiettivo ribassista che avevamo individuato a 1,29. L'euro ha infatti ricominciato a salire contro il dollaro nella prima settimana di ottobre, movimento che è stato confermato nelle recenti sedute, e che sta continuando anche oggi. Siamo a ridosso di un'importante area di resistenza collocata tra 1,375 e 1,385, che a questo punto potrebbe frenare ogni ulteriore tentativo di apprezzamento del cambio in questione. Il forte trend ribassista di breve termine, cominciato il 31 di agosto e durato per tutto il mese di settembre, si è chiaramente esaurito per un eccesso di venduto sull'euro. L'attuale rimbalzo tecnico è da interpretare come pullback a ridosso del supporto citato (divenuto adesso resistenza), che potrebbe anche estendersi per altre due figure circa, in area 1,395/40, proprio sotto la base del precedente trading range. Il mancato superamento di 1,375 andrebbe invece a favorire l'apertura di nuove posizioni short con obiettivo nuovamente a 1,34. Osservando il grafico weekly si vede chiaramente l'interruzione del trend rialzista in essere dal giugno del 2010, e secondo l'interpretazione di questo grafico l'estensione massimale del pullback in atto potrebbe estendersi in linea teorica fino ad un massimale di 1,42, sotto la base del canale rialzista interrotto. Più probabile nel breve un assestamento su valori compresi tra 1,34 e 1,38 prima di una nuova direzionalità. Negatività attesa sotto 1,34, con obiettivi in questo caso a 1,315 e poi 1,29.

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