martedì 14 maggio 2013

Per Intesa Sanpaolo 302 mln di utile netto. E speranze di un buon dividendo per il prossimo anno.

Con un rialzo superiore al 2% la Borsa ha approvato i conti trimestrali di Intesa Sanpaolo, che ha riportato in guadagno anche il Ftse Mib che in mattinata veleggiava in terreno negativo. Il gruppo bancario, che già ora è tra le poche banche al mondo in linea con i requisiti di Basilea 3, ha chiuso il trimestre con un Core Tier 1 dell’11,3% e un Tier 1 del 12,1%. I 20 miliardi che sono stati accantonati a riserva straordinaria di liquidità hanno comportato 100 mln di “costo opportunità”, mentre altri 150 sono derivati da ulteriori accantonamenti per l’auemnto del grado di copertura dei crediti deteriorati (che però si annunciano in calo: -32% sull’ultimo triemstre 2012).
Alla luce di tutto questo, i proventi operativi netti si sono attestati a 4,12 mld di euro (-14,4% sullo stesso periodo 2012), il risultato della gestione operativa è sceso del 22% a 2,02 mld mentre il risultato netto si è fermato a... (continua a leggere su Finanza Operativa)

Banca Intesa analisi tecnica

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Dal punto di vista tecnico il prezzo di Intesa San Paolo ha interrotto nell'estate del 2012 il trend primario ribassista in essere dal 2007,e ha successivamente consolidato attorno a 1,20 euro per azione. Il trend di medio/lungo periodo adesso è diventato neutro, e le quotazioni oscillano tra 0,85 e 1,55 da circa un anno e mezzo. Il doppio minimo a quota 0,85, realizzato tra il settembre 2011 e il luglio 2012, potrebbe rappresentare un'inversione di tendenza di lungo termine, da confermare sopra 1,55 euro. Il breakout di questa resistenza aprirebbe la porta per un target compreso nella fascia 1,87/92 euro per azione, e in un secondo momento quota 2,50 euro. La facia di valori compresa tra 1,10 e 1,20 euro appare invece un solido supporto che rappresenterebbe un'occasione di acquisto in caso di debolezza delle quotazioni.

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 Nel breve periodo il titolo ha interrotto il trend negativo che aveva caratterizzato i mesi di febbraio e marzo, e che aveva fatto scendere il prezzo da 1,54 a 1,09 euro. Il recupero di 1,36 ha spinto i corsi attorno a 1,42, e il consolidamento su questi livelli nelle ultime due settimane lascia pensare ad una probabile bull flag (flag di continuazione rialzista) che avrebbe interessanti proiezioni teoriche. Sopra 1,42 spazio di rialzo fino a 1,54 in accelerazione, mentre il ritorno sotto 1,36 andrebbe a negare la flag con possibilità di ridimensionamento fino a quota 1,27 euro.


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