mercoledì 15 maggio 2013

Rimonta del Dollaro: in cinque giorni si riprende tre figure e mezza contro l'Euro.

Dopo una lunga congestione durata un mese attorno a quota 1,31, compresa in un range di circa due figure, il cross Euro/Dollaro torna a scendere passando da 1,32 a 1,285 in sole cinque sedute. Attenzione adesso alla fascia di supporto statico compresa tra 1,27 e 1,275.

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Il trend rialzista iniziato nell'estate del 2012, che aveva portato l'Euro a guadagnare circa diciassette figure contro il dollaro in sei mesi, si è esaurito con la repentina discesa di febbraio e marzo. Il ridimensionamento della moneta unica nei confronti del dollaro in questo periodo aveva riportato il cambio a 1,275 dopo il massimo relativo a 1,37 toccato il 1° febbraio. Il successivo riaggiustamento non è andato oltre l'area 1,32/325 e nelle recenti sedute il cross ha ricominciato ad indebolirsi cedendo, tra ieri e oggi, l'importante supporto statico e psicologico a quota 1,30. L'ipotetico supporto dinamico, con inclinazione positiva più moderata rispetto al precedente, verrebbe confermato solo con la tenuta dell'area 1,285, altrimenti l'euro sarebbe destinato a cedere al dollaro ancora una figura e mezza nelle prossime giornate. L'area di valori compresa tra 1,27 e 1,275 non viene interessata dal novembre del 2012 e non viene violata al ribasso dal settembre dello stesso anno. Se l'Euro dovesse scendere sotto 1,27 potrebbe subire una spinta ribassista in accelerazione fino a 1,24 in prima battuta, mentre il target teorico della configurazione Head & Shoulders, che si verrebbe a determinare, si individuerebbe a 1,20, precedente minimo relativo di luglio 2012. Per le prossime giornate ci si attende un movimento di arretramento del cambio fino a 1,27 e un successivo recupero da rimbalzo tecnico in pullback, che potrebbe estendersi fino a 1,29 prima della decisiva rottura del supporto. Operativamente sono da privilegiare le posizioni short (acquisto di dollari contro euro) in caso di lieve forza attorno a 1,30, o comunque sotto 1,285, con obiettivo primo a 1,27. In caso di successivo rimbalzo a 1,285/29 nuova occasione di short con posizioni corte da incrementare sotto 1,27 e obiettivi a 1,24, poi 1,20. La tenuta di 1,285 e il successivo ritorno a ridosso di 1,31 potrebbero rendere valida l'ipotesi di un trend a favore dell'euro più moderato, che verrebbe confermato con il breakout decisivo di 1,32. In questo caso le posizioni short sarebbero da abbandonare in vista di un probabile ritorno del cambio in zona 1,37.

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