L'indice Ftse Mib è incanalato dalla scorsa metà di febbraio 2016 in un trading range molto preciso e ben definito da una fascia di valori compresa tra 16500/700 e 19000/200 punti. La base di questo range neutro ha sostenuto i corsi del massimo paniere azionario italiano nella seconda metà di febbraio e nella prima settimana di aprile, mentre la parte superiore ha contenuto i tentativi di rialzo a metà marzo e alla fine del mese di aprile. L'ultima flessione, determinata da un movimento correttivo di natura impulsiva, ha riportato le quotazioni a ridosso dell'area 17500 punti. Appena sotto questo livello, a quota 17450 punti, transita oggi il supporto dinamico rialzista che sostiene il recupero a partire dai minimi relativi di febbraio. Vedete come l'indice sia rimasto intrappolato per tutto il corso della settimana nell'area 17700/18000 senza riuscire a recuperare stabilmente i 18000 punti, dopo ripetuti tentativi. In questo momento ci troviamo ad un bivio: se il mercato ritroverà gli acquirenti a ridosso dell'attuale supporto a 17450/500 punti, considerando che su alcuni oscillatori leading comincia a manifestarsi una situazione di ipervenduto di breve termine (vedi stocastico lento nel grafico proposto), potremmo assistere ad un ritorno verso i 18000 punti, e solo sopra questo livello il pericolo di ulteriori ribassi verrebbe allontanato; se invece il mercato dovesse continuare a non trovare acquirenti sarebbe destinato a scendere ancora verso la parte inferiore del range precedentemente individuato. Quindi un arretramento deciso sotto 17450 aprirebbe lo spazio per una nuova ondata di vendite con possibilità di discesa in accelerazione fino all'area 16500/16700, livelli che potrebbero essere raggiunti già dalla prossima settimana. venerdì 13 maggio 2016
Il Ftse Mib testa il supporto dinamico a 17450 punti.
L'indice Ftse Mib è incanalato dalla scorsa metà di febbraio 2016 in un trading range molto preciso e ben definito da una fascia di valori compresa tra 16500/700 e 19000/200 punti. La base di questo range neutro ha sostenuto i corsi del massimo paniere azionario italiano nella seconda metà di febbraio e nella prima settimana di aprile, mentre la parte superiore ha contenuto i tentativi di rialzo a metà marzo e alla fine del mese di aprile. L'ultima flessione, determinata da un movimento correttivo di natura impulsiva, ha riportato le quotazioni a ridosso dell'area 17500 punti. Appena sotto questo livello, a quota 17450 punti, transita oggi il supporto dinamico rialzista che sostiene il recupero a partire dai minimi relativi di febbraio. Vedete come l'indice sia rimasto intrappolato per tutto il corso della settimana nell'area 17700/18000 senza riuscire a recuperare stabilmente i 18000 punti, dopo ripetuti tentativi. In questo momento ci troviamo ad un bivio: se il mercato ritroverà gli acquirenti a ridosso dell'attuale supporto a 17450/500 punti, considerando che su alcuni oscillatori leading comincia a manifestarsi una situazione di ipervenduto di breve termine (vedi stocastico lento nel grafico proposto), potremmo assistere ad un ritorno verso i 18000 punti, e solo sopra questo livello il pericolo di ulteriori ribassi verrebbe allontanato; se invece il mercato dovesse continuare a non trovare acquirenti sarebbe destinato a scendere ancora verso la parte inferiore del range precedentemente individuato. Quindi un arretramento deciso sotto 17450 aprirebbe lo spazio per una nuova ondata di vendite con possibilità di discesa in accelerazione fino all'area 16500/16700, livelli che potrebbero essere raggiunti già dalla prossima settimana.
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