... con il rischio di doversene pentire amaramente già da stasera...
Chiuso il gap up del 19 aprile scorso a quota 15831 l'indice Ftse Mib tenta di appoggiarsi alla base del trend rialzista che sostiene le quotazioni azionarie a partire dal luglio del 2012.
Dopo
la correzione che ha caratterizzato l’andamento del Ftse Mib nella prima metà
del mese di giugno, abbiamo scelto un grafico che mette bene in evidenza il
trend ascendente iniziato nel luglio del 2012. Questa fase, peraltro solo
moderatamente positiva e caratterizzata, a partire dal settembre 2012, da una
fase più neutra che ha visto il mercato muoversi attorno ad un baricentro
collocato a quota 16500 punti, rimane ancora valida. Il movimento correttivo di
natura impulsiva delle ultime due settimane offrirà l’occasione per andare a
testare proprio in questi giorni la bontà del trend individuato. L’ipotetica
base del canale ascendente che lo definisce transita infatti a quota 15830
punti, livello che la prossima settimana si alzerà attorno a 15900 punti. Da
notare che resta anche un piccolo common gap up, aperto tra il 19 e il 22
aprile scorsi, proprio a quota 15831 punti. Se la situazione tecnica è in netto
peggioramento nel breve termine, nel medio e lungo orizzonte temporale resta
sostanzialmente neutra e comunque in lieve miglioramento. La tenuta dell’area
15800/900 punti sarebbe favorevole a nuovi acquisti, e non solo in un’ottica
speculativa ma anche in chiave strategica per continuare a costruire un
portafoglio destinato ad un orizzonte temporale più ampio. Gli obiettivi per un
immediato rimbalzo si dovrebbero collocare a 16500/800 punti in prima battuta,
e 17600 in un secondo momento. Se invece i valori dell’indice dovessero
arretrare al di sotto dell’area suddetta, allora ci sarebbe spazio per una
ulteriore compressione dei corsi azionari fino ad una fascia compresa tra 14850
e 15200 punti. In questo caso non si potrebbe comunque parlare di netto
peggioramento, quanto piuttosto del passaggio da una fase moderatamente
positiva ad una decisamente più neutra. I primi segnali di negatività
arriverebbero solo con la discesa del paniere italiano sotto la soglia
psicologica, e statica, dei 15000 punti, che al momento appare decisamente
prematura.
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