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Il forte arretramento di ieri ha riportato definitivamente l'indice Ftse Mib sotto 17000 punti, almeno per quel che riguarda un orizzonte temporale di breve termine. L'azionario italiano ha lasciato sul campo il 2,6% rompendo al ribasso anche il supporto statico collocato a 16800 punti, e
arrivando a testare l'area 16500, livello dal quale transita proprio oggi il supporto dinamico ascendente che dovrebbe sostenere il rialzo partito dai minimi di inizio aprile. Mentre stiamo scrivendo il mercato sta cedendo anche questo livello, e se la rottura dovesse essere confermata ci sarebbe ulteriore spazio di discesa fino a 16200 punti, obiettivo che potrebbe essere raggiunto anche oggi. Il modello parabolico rialzista di medio periodo si era già deteriorato con l'andamento laterale del mercato attorno ai 17300 punti, che aveva caratterizzato le sedute della scorsa settimana.
La curva tende adesso a tornare nel range compreso tra 15000 e 16500 punti, un'area di valori all'interno della quale il paniere si è mosso per la maggior parte del tempo negli ultimi dieci mesi, senza riuscire ad affrancarsi da esso in maniera definitiva. Tuttavia l'area 16200/250 rappresenta un primo livello di supporto piuttosto importante, dove transita anche la perequazione con media mobile a 200 giorni. La discesa sotto quest'area riporterebbe uno scenario neutro per il medio periodo, e andrebbe a vanificare ogni velleità rialzista del movimento ascendente verificatosi tra aprile e maggio, che in questo caso sarebbe da ritenersi esaurito. Opportunità d'acquisto, ma con estrema cautela, dunque nel range 16200/500 con trigger per lo stop loss da posizionare sui 16000 punti, per cogliere solo un primo rimbalzo che potrebbe estendersi in zona 16800/17000.
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Sui singoli titoli molto bene FIAT che ha raggiunto il nostro secondo target a quota 5,75 superandolo di slancio con un breakaway gap up e toccando un massimo relativo a 6,475 euro. Spostiamo a questo punto il
trigger per il profit a quota 5,75 e manteniamo ancora le posizioni in vista del possibile terzo obiettivo a 6,60/70 euro.
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