giovedì 16 maggio 2013

L'oro torna sotto 1400 dollari l'oncia.

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Riprendono a scivolare le quotazioni del metallo giallo, che tra ieri e oggi torna a cedere la soglia psicologica dei 1400 dollari per oncia. Confermata dunque la natura di pullback tecnico del movimento ascendente della seconda metà di aprile, che aveva riportato il prezzo in zona 1480 dollari per oncia. Le quotazioni potrebbero a questo punto tornare a testare i minimi di aprile in area 1320/35 dollari l'oncia prima di tentare una nuova reazione.

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Osservando il grafico su base settimanale possiamo rilevare l'accelerazione del movimento discendente, iniziato nell'ottobre del 2012, a partire dallo scorso marzo. Questo improvviso crash delle quotazioni ha provocato la rottura dell'importante supporto statico a 1530 dollari l'oncia e ha confermato il trend ribassista originatosi dopo il massimo assoluto del settembre 2011 a 1921 dollari. Attenzione adesso all'area di valori compresa tra 1320 e 1335 dollari per oncia, che costituisce un forte supporto di natura statica e dinamica (base del trend discendente di medio periodo). Se il prezzo dovesse cedere anche questo livello si potrebbe assistere ad un nuovo sell-off del metallo, con probabile avvitamento dei corsi a 1260 dollari per oncia in prima battuta e 1180 dollari in un secondo momento. Al contrario, la tenuta di 1320 andrebbe a favorire l'apertura di nuove posizioni lunghe e conseguente formazione di doppio minimo, che verrebbe confermato solamente con il ritorno sopra 1480 dollari. Sono sempre da privilegiare le posizioni short sulla forza del prezzo, da incrementare in caso di discesa sotto 1320 con gli obiettivi sopra indicati. Le posizioni lunghe sulla tenuta di 1320 si possono aprire solo in un'ottica speculativa di brevissimo termine per liquidarle a ridosso di 1400 dollari l'oncia. Stay tuned, stay short...

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