mercoledì 17 aprile 2013

S&P500: divergenza negativa sull'Arms index da confermare.

L'indice azionario americano S&P500 ha tenuto egregiamente la base del trend positivo di natura secondaria in essere dallo scorso novembre, e nella seduta di ieri ha segnato un rialzo del 1,4% ritrovando gli acquisti in area 1552, minimo di lunedì 15 aprile.

La divergenza bearish sul MACD
Nonostante l'impostazione di fondo sia ancora decisamente positiva, nell'analisi di oggi vogliamo mettere in evidenza alcune divergenze negative su alcuni indicatori, che potrebbero anticipare una svolta del mercato azionario.
La divergenza bearish più evidente è quella che possiamo rilevare sul MACD: a fronte di massimi relativi crescenti del paniere azionario S&P500, che hanno portato i valori su nuovi massimi storici, si rileva tra gennaio e aprile un triplo massimo decrescente sull'indicatore (peraltro ancora in territorio positivo ma sotto la propria trigger line).
L'Arms index dello S&P500 negli ultimi 12 mesi
Più importante invece la divergenza sull'Arms index, conosciuto anche come TRIN, l'indicatore breadth (di ampiezza) che preferiamo per individuare in anticipo le probabili svolte del mercato azionario. Per approfondire la conoscenza di questo indicatore rimandiamo al nostro precedente articolo del 20 aprile 2011. Nel grafico abbiamo utilizzato la media mobile a 21 giorni del TRIN sulla quale possiamo notare la divergenza bullish dello scorso novembre che ha anticipato molto bene l'inizio del bull trend ancora in essere sullo S&P500. Tra la fine di marzo e la prima metà di aprile rileviamo, al contrario, una divergenza di tipo bearish con l'uscita dell'indicatore dall'ipercomprato. Questa divergenza tuttavia dovrà essere confermata dalla discesa dell'indice azionario sotto i 1550 punti, e dal superamento dell'area 1.20 del TRIN (linea che delimita la zona di ipervenduto), movimento che andrebbe ad evidenziare il ritorno di pressioni in vendita accompagnate da volumi significativi. In questo caso si potrebbe verificare un riaggiustamento del mercato azionario americano verso l'area 1470/80 punti, pari ad una discesa del 6,5% circa dagli attuali livelli. Se invece l'indice dovesse mantenersi sopra quota 1550 con una contrazione dell'indicatore TRIN, allora il trend rialzista avrebbe altre chances di continuazione con possibilità di nuovi massimi storici in area 1625/30 punti.

Operativamente si possono solo mantenere le posizioni lunghe eventualmente ancora aperte con l'obiettivo suddetto, tenendo presente che il trigger per il trailing profit è da fissare nell'area 1540/50 punti. L'eventuale correzione fino a 1470 punti sarebbe in ogni caso da interpretare come nuova occasione di acquisto per il mercato azionario americano.

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