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La battuta d'arresto di ieri è stata piuttosto significativa per l'indice azionario S&P500, che è salito ancora una volta a segnare nuovi record storici fino a quota 1687 punti, e poi è caduto in preda alle vendite. La configurazione di una
black upper shadow lascia intendere che sui livelli prossimi ai 1700 punti molti operatori di mercato hanno preferito prendere profitto, considerando anche il fatto che la crescita dei prezzi dell'equity americano è proseguita per oltre un mese praticamente senza soluzione di continuità. Una correzione a questo punto era dunque fisiologica, e
potrebbe continuare nelle prossime sedute anche fino all'area dei 1600 punti. Dal punto di vista grafico il trend di natura impulsiva, quello iniziato dal minimo relativo del 18 aprile, rimane ancora intatto e solo la discesa dei valori sotto l'area 1650 andrebbe a comprometterlo. In questo caso lo spazio di correzione si aprirebbe fino a 1625 punti in prima battuta, e successivamente fino ad un'area compresa tra i 1580 e i 1600 punti, base del trend positivo secondario iniziato nel novembre del 2012. Da notare che la curva è uscita dalla parte superiore del canale che va a delineare questo trend, fornendo un primo chiaro segnale di rafforzamento della tendenza in essere. Sugli oscillatori più veloci si rileva un riequilibrio dell'ipercomprato, mentre il Macd si è girato al ribasso ma resta sopra la propria trigger line. Qualcuno si domanda (e ci domanda) se siamo vicini all'inversione della tendenza primaria oppure se si tratta semplicemente di una correzione. Propendiamo per la seconda ipotesi, e crediamo che
l'eventuale discesa dei corsi azionari americani verso l'area 1580/1600 di S&P500 costituirebbe una nuova occasione di acquisto.
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Solamente l'arretramento dei valori dell'equity al di sotto dei 1560 punti andrebbe a far squillare un primo campanello d'allarme, anche se il trend primario di fondo rimarrebbe comunque intatto. E questo lo vediamo molto bene dal grafico su time frame settimanale, che presenta una
base di supporto dinamico passante attualmente a quota 1420 punti, livello che si alzerà a 1460 punti in piena estate. Il conteggio delle onde di Elliot non ci è mai piaciuto, e lo ripetiamo ogni volta fino alla nausea, tuttavia secondo il modello proposto
l'indice S&P500 si troverebbe in piena onda 5, sia in un orizzonte temporale di medio termine, sia nella tendenza primaria che prosegue dal 2009. Tale onda potrebbe esaurirsi a ridosso della parte superiore del trend primario, e cioè nell'area dei 1750/60 punti, che se dovesse essere raggiunta in breve tempo offrirebbe occasione per liquidare gran parte delle posizioni in largo profitto.
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